Palais Norica
Sky Suite
Atrium Norica Palais Bad Hofgastein

Palais Norica – Un rifugio per gli amanti dell'arte

Portali in pietra antichi di centinaia di anni, pavimenti in marmo, volte, dipinti storici e 42 camere e suite con tutti i moderni comfort. Questo e molto altro offre il “Palais Norica”, 4 stelle Superior, della famiglia Czerny, situato nel centro di Bad Hofgastein. In quasi 600 anni, il precedente “Hotel Moser, all’aquila d’oro” ha vissuto molte storie e ha ospitato alcuni eminenti ospiti. Franz Grillparzer, il famoso letterato austriaco, per esempio, ha soggiornato qui nell'anno 1819 e nell'anno 1827 per dei soggiorni curativi.

La vista dall’esterno del Palais Norica impressiona con i suoi balconi riservati, conservati nel loro bianco originale e le persiane bianche. L’insegna dell'Hotel, un’opera d’arte piena di slancio con la testa d’aquila, il simbolo della fabbrica di birra e l’uva, richiama l’attenzione al suo lungo passato come locanda. Una volta all'interno, vi consigliamo caldamente di guardarvi intorno. Da novembre 2017 il secondo edificio più antico di Bad Hofgastein, solo la chiesa è più antica, si presenta al pubblico come gioiello architettonico, pazientemente e attentamente restaurato.

Storico ed elegante

Le volte a costoloni, i portali in pietra con i segni dello scalpellino e le mura massicce, nei piani inferiori, risalgono all’epoca dello stile gotico. Anche i diversi pavimenti in marmo e in pietra lungo i corridoi, realizzati nei secoli successivi, sono rimasti intatti. L’atrio, in passato esposto a tutti i capricci del tempo, è ora protetto da un soffitto di vetro. Seduti su comodi divani e comode poltrone ci si gode la vista sul cielo e sui balconi interni. Inoltre qui si possono ammirare numerosi dipinti di fiori, sapientemente disposti secondo le regole dello stile Pietroburgo, e "quadri-finestra" con rettangoli colorati, che s'ispirano alle finestre gotiche di vetro al piombo.

Accogliente e moderno

Le camere e le suite, spaziose e moderne, formano un armonioso contrasto con il contesto storico. La terrazza panoramica di 50 mq al quinto piano, riservata esclusivamente agli ospiti dell'Hotel, offre una fantastica vista panoramica sul paese, la chiesa e le montagne di Gastein. Nei mesi estivi la terrazza diventa uno spazio libero per meditare durante le giornate dello Yoga.
Accanto alla terrazza si trova la Sky Suite, che misura 75 mq e può ospitare fino a quattro persone. Oltre ad essere lussuosamente arredata, la Sky Suite è dotata di una terrazza privata ed è probabilmente la residenza più bella di tutta la valle.

Sky Suite

Posizione ottimale

Grazie a un ponte di vetro, collegato con l'edificio principale, ovvero l'Hotel Norica, si può andare in accappatoio alla Celtic Spa privata dell'Hotel, e alle terme alpine di Gastein attraverso un corridoio di collegamento. Con il ponte, gli ospiti arrivano, a piedi asciutti, al bar dell'Hotel, al salone con il camino e al ristorante per la colazione o la cena.

Spazi ricchi di storia

Accanto alle camere e agli uffici dell'hotel, nel Palais Norica si trova l'imponente Sala Grillparzer; la sala rivestita in legno e con una volta a crociera è ideale per riunioni e cerimonie eleganti. Nella "Cantina Moser" gli ospiti dell'hotel si riuniscono per giocare, leggere o per bere qualcosa. In passato la cantina fungeva da stalla, in seguito fu utilizzata come deposito di lingotti d'oro e d'argento, e in epoca più recente divenne il locale più in voga del paese. Il ristorante "Steak & Mehr", dotato di giardino d'inverno e terrazza, al piano terra del Palais Norica, offre piatti di carne e non solo.

L'ospite più famoso: Franz Grillparzer

Franz Grillparzer fu tormentato da problemi di salute durante alcuni anni della sua vita (1791-1872). Per questo motivo, l’eminente scrittore e drammaturgo austriaco si recò ripetutamente nella valle di Gastein, nota per i suoi soggiorni curativi.
"Questo bagno termale probabilmente mi salvò la vita allora; ritornai rinvigorito e in forze per rimettermi al lavoro": scrisse Grillparzer proprio nella sua autobiografia. Il letterato si recò a Hofgastein su consiglio di Ladislaus Pyrker, a quel tempo abate dell’ordine cistercense di Lilienfeld e anch’egli letterato. L'abate, amante dell'arte, e probabilmente molto agiato, intratteneva ottimi contatti con la casa imperiale e fu uno dei fondatori delle terme di Hofgastein.

In memoria di Franz Grillparzer: Franz Grillparzer fu ospite de “l'Hotel Moser, all’aquila d’oro”, l’odierno Palais Norica, nell’anno 1819 e nell’anno 1827, com'è annotato nella cronaca del paese. Proprio questo punto della cronaca del paese ha colpito la famiglia Czerny nel corso del restauro del Palais Norica. Poiché qui si riporta che il comune di Hofgastein, già il 27 dicembre dell’anno 1890 aveva deciso di installare una “targa commemorativa di marmo collegata ad una derivazione d’acqua calda" sull’Hotel Moser, in memoria delle visite di Franz Grillparzer e in occasione del suo centesimo anniversario. La risoluzione fu però dimenticata, e venne realizzata soltanto nel 2018, 128 anni più tardi, su iniziativa della famiglia Czerny.


La sua vita: Franz Grillparzer visse a Vienna, studiò giurisprudenza, e oltre alla sua attività letteraria fu anche un funzionario statale. Fra le altre cose, svolse la funzione di direttore dell’Archivio imperiale austriaco della Camera di Corte, poi divenuto il Ministero delle Finanze, situato nella Johannesgasse nel primo distretto. Oggi nell’edificio si trova il Museo della Letteratura. Lì il suo ufficio, conservato fedelmente all’originale, richiama alla memoria l'attività di Franz Grillparzer.


Le sue opere: Franz Grillparzer, denominato anche il Poeta nazionale austriaco, cominciò presto a scrivere. Noti sono soprattutto i suoi drammi, che tutt’oggi vengono messi in scena. Tra questi si contano: “Il vello d’oro”, “Fortuna e fine di Re Ottokar”, messo in scena nel 1955 per la riapertura del Burgtheater [teatro di corte], “Un fedele servitore del suo signore”, “Le onde del mare e dell’amore”, “Il sogno è una vita”, “Guai a chi mente”, “L’ebrea di Toledo”. La sua autobiografia, pubblicata nuovamente nel 2017 (casa editrice: Jung und Jung), ci regala impressioni della sua vita, dei suoi viaggi e degli incontri con i suoi contemporanei come Johann Wolfgang von Goethe. Tra l’altro la poesia “Addio a Gastein” ricorda una delle sue visite a Gastein.